Riorganizzazione della Regione Piemonte. Illustrata oggi la delibera di approvazione.

Illustrata oggi in Consiglio regionale nella seduta della I Commissione dall’Assessore al Personale della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris la delibera che approva la riorganizzazione complessiva delle dei Settori della Giunta regionale e che entrerà in vigore il 3 agosto prossimo.

Il percorso di razionalizzazione e revisione della macchina amministrativa è stato avviato dalla Giunta alcuni mesi fa, con la riduzione a 10 del numero dei Direttori, e prosegue con il provvedimento odierno, che ridefinisce tutte le strutture dirigenziali della Giunta regionale.

Con questo provvedimento la Regione Piemonte passerà da 131 a 93 settori (92 più il settore trasparenza e anticorruzione) e, di conseguenza, a 93 Dirigenti responsabili di settore coordinati da 10 Direzioni.

Il risparmio complessivo è stimabile in circa 2,5 mln di euro all’anno.

Maggiore funzionalità, migliori processi di programmazione e gestione all’interno delle Direzioni e rotazione della funzione dirigenziale sono stati i principi cui la Giunta si è ispirata, per rendere la macchina regionale più efficace ed efficiente.

In coerenza con il percorso intrapreso per la revisione delle Direzioni il disegno complessivo di riconfigurazione dei settori ha seguito i seguenti criteri:

  • riduzione delle strutture;
  • razionalizzazione delle funzioni con l’intento di evitare  duplicazioni e frammentazioni;
  • riduzione dell’incidenza delle posizioni dirigenziali  e riduzione stabile dei costi;
  • riduzione delle strutture territoriali finalizzata a renderla congruente con la riconfigurazione del territorio per ambiti di area vasta.

La riorganizzazione ha inoltre tenuto conto degli effetti della risoluzione consensuale.

Il ridisegno delle strutture è iniziato con un confronto con i Direttori nominati a dicembre a cui è stato chiesto, dopo il primo periodo di insediamento, di formulare proposte di riorganizzazione dei settori delle rispettive direzioni nel rispetto dei criteri e degli indirizzi  sopra delineati.

Le proposte sono state poi sottoposte ad una revisione tecnica da parte delle strutture del personale, cui è seguita  l’informativa alle rappresentanze sindacali.

Le osservazioni delle OO.SS. sono state raccolte nel corso di tre riunioni, alla presenza degli Uffici del Personale, dei Direttori, del Vicepresidente Reschigna e dell’Assessore Ferraris, sono state esaminate ed in buona parte accolte, ma non sono state prese in considerazione richieste di aumento del numero dei  settori.

Concluso il percorso sopradescritto è stato formulato l’ultimo testo, frutto di un lavoro trasversale e di una grande partecipazione di tutti gli attori coinvolti.

I nuovi settori verranno istituiti con apposita deliberazione adottata nel corso della prossima settimana e verranno attivati dal 3 agosto prossimo, al termine della procedura di selezione, che avverrà tramite avviso interno salvo la ricerca di specifiche professionalità non reperibili all’interno della struttura regionale; fino a quella data rimarranno attivi gli attuali settori e gli  incarichi dirigenziali attualmente  in essere.

Dopo l’attivazione  delle nuove strutture sarà effettuato, previo monitoraggio tecnico politico e mediante mobilità del personale, un riequilibrio e un rafforzamento di quelle  strutture istituite che possano necessitare di integrazioni di personale e si effettuerà, inoltre,  la revisione in riduzione della dotazione organica dirigenziale con apposito provvedimento.

Due in particolare – ha dichiarato Ferraris – sono state le motivazioni che hanno portato la Giunta a rivedere l’intero assetto organizzativo della macchina regionale: la necessità di superare il frazionamento di attività omogenee presenti in settori diversi mediante accorpamenti e quella di rimodulare strutture che, in seguito al rapido modificarsi del quadro giuridico normativo di riferimento, unitamente alla forte contrazione delle risorse finanziarie, risultavano già superate.
L’avere ridotto il numero complessivo di strutture organizzative stabili di livello dirigenziale è un primo tassello per portare a regime la spesa del personale connessa alle posizioni dirigenziali – ha concluso Ferraris –, che si è potuto realizzare anche in virtù della collaborazione di tutte le organizzazione sindacali, che ringrazio per il confronto fin dall’inizio costruttivo.