“Il mio congedo dopo anni di impegno. Per il futuro si vedrà…”

Desidero comunicare la mia indisponibilità nel partecipare alla prossima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale del Piemonte, decisione assunta già diverso tempo fa.

Dopo trent’anni di mio personale impegno a servizio della comunità nella pubblica amministrazione, nella quale ho avuto l’onere e l’onore di ricoprire incarichi di rilievo nella Circoscrizione 8, nel Comune di Torino e nella Regione Piemonte, è maturo il tempo di tornare ad occuparmi delle mie attività professionali, immaginando di continuare a restituire il grande bagaglio acquisito da questa lunga e straordinaria esperienza, orientandolo però verso nuove direzioni e sfide.

L’esortazione di Papa Paolo VI nel vivere la politica come una “alta forma di carità” è stata la mia stella polare, il faro che mi ha condotto nel buio delle scelte da compiere, ma oggi più che mai assumono una valenza concreta le parole recentemente pronunciate agli studenti di una scuola media dal nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella, quando ci ricorda che “la politica non deve diventare un mestiere, una forma di sostentamento” e che non è corretto pensare al termine “carriera” nell’impegno politico.

Mi viene facile pensare in tal senso, non avendo mai interpretato l’impegno sociale e il ruolo politico come rincorsa o scalata al potere fine a se stesso, ma semplicemente cercando di fare la propria parte nella piena consapevolezza di servire il Paese con la responsabilità del consenso ricevuto, senza mai inseguirlo.

La politica, infatti, non si esercita e si esprime solamente nelle sedi elettive – il più delle volte affollate da comparse o mestieranti stimolati da dubbie motivazioni valoriali o convinzioni ideali -, ma in tante altre forme e modalità, comprendendo bene il significato e l’importanza della centralità della persona nell’orizzonte del bene comune.